Scegliere il materasso senza perderci il sonno: la guida di ACL

Vi capita di alzarvi, al mattino, con dolori più o meno intensi alla schiena o all’altezza della testa del femore? In primis, consultate il vostro medico di famiglia per escludere vere e proprie patologie a carico del sistema scheletrico e muscolare. Scongiurata questa eventualità, è necessario passare al piano B e capire se i dolori vengono… da sotto! Dorsopatie e artralgie (termini che in medichese indicano rispettivamente il mal di schiena e il dolore alle articolazioni), talvolta, sono il modo in cui nostro corpo ci informa che è il momento di scegliere il materasso nuovo.

Scegliere il materasso: la guida di Arredo Casa LAB

Innanzitutto, ogni quanto va cambiato il materasso?

Non importa quanti anni siano effettivamente passati: quando si inizia a parlare di cambiare il materasso, la prima domanda è sempre “Ma di già?!”.

La durata di un materasso dipende dalla combinazione di tre fattori:

  • la frequenza di utilizzo: il materasso della casa al mare durerà di più di quello che usiamo tutti i giorni;
  • la periodicità della manutenzione: a seconda del tipo di materasso, periodicamente si dovrà ruotarlo o capovolgerlo, farlo arieggiare, lavarne i rivestimenti etc;
  • la qualità dei materiali: la durata di un materasso di qualità mediocre sarà sempre minore rispetto a quella di un buon materasso poco manutenuto.

Ovviamente un materasso non diventa inutilizzabile da un giorno all’altro, ma si usura in maniera lenta e impercettibile. Questo, unito alla straordinaria capacità di adattamento del corpo umano, complica la valutazione dello stato del materasso.

Ecco perché bisogna imparare a valutare le condizioni del materasso attraverso i segni di usura tipici. Possiamo dire che è arrivato il momento di scegliere il materasso nuovo quando sulla superficie del vecchio notiamo avvallamenti e irregolarità eccessive e la struttura presenta cedimenti.

Oltre a ciò che è visibile ad occhio nudo, è importante tenere in considerazione anche l’aspetto igienico. All’interno del materasso, infatti, si annidano spore, acari, muffe e batteri; sulla superficie invece si trovano frammenti di pelle e sudore (il quale, in più, filtra attraverso il rivestimento e impregna il materasso).

In conclusione, non esistono materassi fatti per durare una vita: se sentite o leggete da qualche parte una frase simile, sappiate che si tratta di un mero slogan commerciale. La durata di un buon meterasso a molle, se correttamente manutenuto, è di 8-10 anni; quelli in lattice o memory foam durano poco meno. Passato questo periodo, il materasso va cambiato per ragioni di usura e di igiene.

A molle, in lattice o in memory foam?

Sul mercato, oggi, sono disponibili diverse tipologie di materasso: le analizzeremo nei paragrafi successivi. Sfatiamo subito un mito: non esiste una tipologia migliore delle altre, perché la scelta è personale e dipende dalle nostre caratteristiche fisiche e dalla posizione in cui dormiamo.

Si usa dire che il materasso debba essere in grado di sostenere il corpo, ma che cosa significa realmente? Durante il sonno, il nostro apparato muscolare si rilassa e per questo non riesce a sorreggere la spina dorsale. Dobbiamo quindi scegliere il materasso adatto a noi, che sia in grado di sostenere il nostro corpo al posto della nostra colonna vertebrale.

Un materasso troppo rigido potrebbe non accompagnare naturalmente le curve della colonna vertebrale; un materasso troppo morbido, di contro, farà affondare in maniera irregolare il corpo che vi si poggia. Tendenzialmente, chi dorme di fianco necessiterà di una buona accoglienza nella zona della spalla e, in minore misura, del fianco; chi dorme di schiena – supino – avrà bisogno di un maggiore sostegno dorsale; a chi dorme a pancia in giù – prono – servirà sostegno nella zona lombare.

Per quanto riguarda le nostre caratteristiche fisiche, dovremo tenere in considerazione peso, altezza, sudorazione ed eventuali problemi di natura muscolo-scheletrica.

Inoltre, se il materasso è matrimoniale e quindi condiviso, difficilmente le due persone avranno le stesse caratteristiche e abitudini; sarà quindi necessario trovare un opportuno compromesso. Siete pronti?

Siete persone “di spessore”? Preferite un materasso a molle

Un esempio di sistema a molle tradizionali.

Un esempio di sistema a molle tradizionali.

I materassi a molle, oggi, sono disponibili in due versioni: quella tradizionale e quella a molle insacchettate. A prescindere dalla versione, sono i materassi con la migliore aerazione interna, quindi sono i più adatti a chi suda molto e vive in zone che d’estate diventano molto calde.

Una struttura a molle insacchettate o indipendenti.

Una struttura a molle insacchettate o indipendenti.

I materassi a molle tradizionali sono quelli che andavano per la maggiore fino a qualche anno fa; sono costituiti da molle in acciaio tutte legate tra loro, che rendono il materasso piuttosto rigido e adatto a pesi maggiori. In questa tipologia di materasso, è importante l’imbottitura sia tale da evitare che il corpo entri in contatto ravvicinato con le molle.

I materassi a molle insacchettate (o indipendenti) rappresentano la versione evoluta dei tradizionali. Le molle sono tra loro indipendenti e, grazie ad una sapiente lavorazione a zone, offrono adeguato supporto alle differenti pressioni esercitate dalle diverse zone del corpo. Questa tipologia di materasso rappresenta il supporto più performante e richiesto dal mercato. Importantissimo è il numero di molle presenti nel materasso: ad un minor numero di molle, infatti, corrisponde infatti una maggiore rigidità. Chi preferisce un supporto più rigido dovrà scegliere un modello composto da 700-1000 molle; chi preferisce un materasso più accogliente, dovrà preferire un modello con 1600-3000 molle.

Dormite sonni agitati? Scegliete il materasso in lattice

Il lattice è un materiale naturale molto traspirante e rigido, eppure allo stesso tempo flessibile ed elastico. È indeformabile e tra le sue proprietà vanta la capacità di recuperare la forma originaria quasi immediatamente dopo aver rimosso la pressione; i materassi in questo materiale risultano quindi particolarmente indicati per le persone che nel sonno si muovono molto.

Il dettaglio della struttura porosa tipica dei materassi in lattice.

Il dettaglio della struttura porosa tipica dei materassi in lattice.

Il materasso in lattice si adatta in maniera ottimale al corpo, favorendo il rilassamento totale pur garantendo adeguato supporto alla colonna vertebrale. In più, il lattice ha proprietà battericide, germicide e funghicide, che lo rendono il materiale perfetto per chi soffre di allergie (a patto ovviamente di non essere allergici al lattice).

L’industria chimica è riuscita a creare il lattice sintetico, consentendo la realizzazione di materassi a composizione mista (naturale e artificiale) che risultano così più economici rispetto a quelli realizzati totalmente in lattice naturale.

I materassi in lattice richiedono due accorgimenti in particolare:

  • il materasso deve essere ruotato (testa-piedi) e capovolto (sotto-sopra) almeno ogni mese;
  • la stanza da letto, con il materasso scoperto, deve essere arieggiata quotidianamente per far evaporare l’umidità e scongiurare la formazione di muffe.

Senza seguire questi accorgimenti il lattice perderà le sue proprietà prima del tempo, rendendo necessario il cambio del materasso.

Siete freddolosi? Meglio scegliere il materasso in memory foam

Un materasso in memory foam.

Un materasso in memory foam.

I materassi in memory foam sono caratterizzati da una grande flessibilità che consente loro di adattarsi perfettamente alla forma del corpo. Si tratta di un materiale termosensibile: pochi sanno che il materasso viene plasmato non tanto dal peso del corpo, quanto piuttosto dal calore che esso emana! Questo calore viene poi trattenuto, per cui il materasso risulta perfetto per i climi rigidi (o per persone particolarmente freddolose).

Il memory foam è traspirante e ostile alla vita di acari e batteri. Inoltre, favorisce una buona circolazione del sangue ed evita la formazione di punti di pressione, vantando proprietà antidecubito.

Il termine “memory” dipende dalla capacità di “ricordare” la propria forma originale, alla quale ritornano lentamente dopo essere stati compressi. Per questa “lentezza”, è una scelta adatta a chi durante il sonno si muove poco.

Come accade agli esseri umani, anche questo materasso con il passare degli anni tende a “perdere la memoria”. Il risultato, ovviamente, è una minore capacità di ritornare alla forma originale, con conseguenti affossamenti e perdita di rigidità. Quando noterete questi cambiamenti, saprete che è arrivato il momento di scegliere il materasso nuovo.

Il valore di una bella dormita

Quando si tratterà di scegliere il materasso nuovo, come abbiamo visto, dovrete tenere in considerazione diversi fattori. Non abbiamo però parlato del prezzo: non è stata una dimenticanza, ma una scelta ben precisa.

Sul mercato esistono materassi da 100 euro e materassi da 1000 di euro: com’è possibile, soprattutto nel caso di materassi della stessa tipologia?

Sul prezzo finale del prodotto incidono molto i materiali utilizzati per il rivestimento e l’imbottitura, dai quali dipendono la qualità e le performance del materasso stesso. È poco plausibile aspettarsi che un materasso low-cost garantisca gli stessi risultati qualitativi di un materasso pregiato.

Per quanto ci riguarda, sconsigliamo di scegliere il materasso solo in relazione a quanto si è disposti a spendere, perché è un oggetto da cui dipendono la qualità della vita e la salute di chi lo utilizza.

Noi di Arredo Casa LAB proponiamo le soluzioni con il miglior rapporto qualità-prezzo per rispondere adeguatamente alle esigenze più disparate; se dovete scegliere il materasso nuovo, contattateci o venite a trovarci nel nostro showroom in via Botticelli 104, a Torino.

Scegliere il materasso senza perderci il sonno: la guida di ACL ultima modifica: 2017-07-04T10:15:30+00:00 da ACLadmin

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