Bonus mobili 2017: la Guida di Arredo Casa LAB con le tutte novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate

Da diversi anni, all’interno della legge di stabilità (nota anche come manovra finanziaria, manovra economica o legge finanziaria) vengono inserite agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e per l’acquisto di arredi per le abitazioni private. Da un anno all’altro, però, le variazioni al testo di legge limitano o estendono l’accesso alle agevolazioni; considerando che per ottenere il bonus è necessario rispettare procedure ben precise, è opportuno informarsi correttamente ad ogni nuova finanziaria. Per questo motivo, abbiamo redatto la Guida al Bonus Mobili 2017 di Arredo Casa LAB!

Bonus mobili 2017: la Guida di Arredo Casa LAB con le tutte novità introdotte dall'Agenzia delle Entrate

Il Bonus Mobili 2017

Il Bonus Mobili 2017 è un’agevolazione fiscale destinata a tutti coloro che hanno realizzato interventi di ristrutturazione edilizia rientranti tra quelli compresi nella detrazione del 50% sull’imponibile IRPEF.

La definizione del Bonus Mobili di quest’anno non cambia di molto rispetto a quella degli anni scorsi. Sono variati tuttavia alcuni dettagli, che per comodità evidenzieremo in rosso.

Con l’approvazione dell’ultima Finanziaria (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre 2016 come Legge 232/2016), il Bonus Mobili è stato prorogato per tutto il 2017. La prima novità è che è stato annullato il Bonus Giovani coppie: essendo legato al periodo di imposta 2016, per quest’anno se ne parlerà unicamente ai fini della dichiarazione dei redditi.

Il Bonus Mobili 2017 consiste nella detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (almeno di classe A+ e di classe A per quanto riguarda i forni). La spesa ammessa in detrazione può arrivare fino ad un massimo di 10.000 euro e i mobili devono essere destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione. Per fortuna, nella Finanziaria è stata confermata anche la detrazione per i lavori di ristrutturazione, sempre del 50% e applicabile fino a 96.000 euro di spesa per singola unità immobiliare. Non consentono l’accesso al Bonus Mobili gli interventi edilizi che coinvolgono i box auto e i posti auto pertinenziali.

Il Bonus Mobili 2017 è valido anche per gli acquisti di mobili effettuati all’estero, purché si segua la stessa procedura da adottare in Italia.

Attenzione: l’agevolazione può essere richiesta per acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel corso del 2017, ma questi devono essere destinati ad un immobile il cui intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.

Una precisazione sulla data del 1 gennaio 2016

In campo legislativo, le novità difficilmente arrivano per caso. Questa ad esempio, mira a precisare un’informazione poco chiara presente nella circolare n. 29/E/2013, redatta per risolvere alcune questioni interpretative sorte in relazione al Decreto-legge sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio (DL n.63/2013).

Ai tempi, l’Agenzia delle Entrate aveva genericamente disposto che il rapporto temporale tra gli interventi di ristrutturazione e l’acquisto dei mobili dovesse essere “[…] sufficientemente contenuto, tale da presumere che l’acquisto sia diretto al completamento dell’arredo dell’immobile su cui i lavori sono stati effettuati”. A causa dei nebulosi confini di questa disposizione, il bonus mobili fu concesso a chiunque avesse rispettato l’unico requisito temporale ben definito, ossia l’aver avviato gli interventi di ristrutturazione previsti dalla norma dopo il 26 giugno 2012. Paradossalmente, elettrodomestici acquistati nell’ottobre 2016 potevano essere collegati – presentando opportuna documentazione – a lavori di ristrutturazione eseguiti a luglio 2012!

Per il 2017, invece, il lasso di tempo è stato ridotto e definito in maniera inequivocabile: i lavori di ristrutturazione che danno diritto al Bonus Mobili 2017 non possono essere stati avviati prima del 1 gennaio 2016.

Quali interventi edilizi danno diritto al Bonus Mobili 2017?

  • Su singoli appartamenti: interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia. Attenzione: i lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione di infissi esterni, sostituzione dei pavimenti ecc.) NON danno diritto al bonus.
  • Sugli immobili danneggiati da eventi calamitosi: se è stato dichiarato lo stato di emergenza, interventi di ricostruzione o ripristino.
  • Su interi fabbricati: interventi di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, purché eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendano o assegnino l’immobile.
  • Sulle parti comuni degli edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia.

Nella Guida redatta dall’Agenzia delle Entrate, scaricabile qui nella sua versione aggiornata a gennaio 2017, sono elencati anche alcuni esempi di interventi che danno diritto al bonus.

Quali acquisti danno diritto al Bonus Mobili 2017?

Tra i mobili che danno diritto alla detrazione citiamo, a titolo di esempio: letti, materassi, armadi, cassettiere, comodini; librerie, scrivanie, sedie, divani, poltrone, credenze, elementi per l’illuminazione. Non danno diritto alla detrazione porte, pavimentazioni, tende e in generale i complementi d’arredo non citati.

Tra gli elettrodomestici, di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), ricordiamo: frigoriferi, congelatori e surgelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, ventilatori, condizionatori.

Segnaliamo che, nelle spese da portare in detrazione, è possibile includere quelle di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Come si ottiene il Bonus Mobili 2017?

La detrazione si ottiene indicando tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi Persone Fisiche) e presentando l’opportuna documentazione.

La documentazione relativa ai lavori edilizi

Corrisponde a quella che va presentata per accedere alla prima agevolazione, ossia quella destinata ai lavori di ristrutturazione. Riteniamo utile, tuttavia, fare alcune precisazioni.

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere antecedente a quella in cui si acquistano i beni, ma successiva al 1 gennaio 2016. La data di avvio dei lavori deve essere dimostrata con apposita documentazione. Nel caso di lavori che necessitino di abilitazioni amministrative o comunicazioni preventive all’ASL, farà fede la data indicata su tali documenti; nel caso di interventi che non necessino comunicazioni ufficiali verso terzi, è richiesta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Non è ovviamente necessario, invece, che le spese relative ai lavori di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle relative all’acquisto dei beni; questo accade perché in genere i pagamenti vengono corrisposti alla conclusione dei lavori, che potrebbe effettivamente avvenire dopo l’acquisto di arredi ed elettrodomestici.

La documentazione relativa all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici

Per avere diritto alla detrazione, occorre effettuare i pagamenti tramite bonifico (bancario o postale) oppure con carta di debito o credito. In caso di bonifico, non è necessario utilizzare il modello appositamente predisposto per le spese di ristrutturazione edilizia. Non è consentito effettuare i pagamenti con assegni, contanti o altri mezzi di pagamento.

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione dei pagamenti effettuati (la ricevuta del bonifico; la ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito; la documentazione di addebito sul conto corrente);
  • le fatture di acquisto dei beni, in cui risultino la natura e la quantità dei beni e dei servizi acquistati; nei servizi, ovviamente, rientrano le spese di trasporto e montaggio.

La nostra Guida vi sembra utile ed esaustiva? Se sì, fatela leggere ad amici e conoscenti grazie ai pulsanti di condivisione! In più, vi consigliamo la lettura del materiale presente nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda l’acquisto dei beni, Arredo Casa LAB è a vostra disposizione. Venite a trovarci in sede: il nostro showroom è in via Botticelli 104 a Torino. In alternativa, potete contattarci per ulteriori informazioni o per prendere appuntamento con i nostri designer e progettisti.

 

Bonus mobili 2017: la Guida di Arredo Casa LAB con le tutte novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate ultima modifica: 2017-05-09T10:00:42+00:00 da ACLadmin

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