Cucina a vista: sì o no? I pro e i contro dell’open space nella zona giorno

È nata negli ambienti di lavoro, ma negli ultimi anni ha preso piede anche nelle abitazioni private: parliamo della filosofia dell’open space. Si tratta di un sistema di organizzazione degli spazi che ha contemporaneamente fedeli sostenitori e feroci detrattori. Per quanto riguarda gli ambienti domestici, l’open space interessa la zona giorno: spesso e volentieri, infatti, le nuove costruzioni propongono spazi in cui soggiorno, zona pranzo e cucina si uniscono e convivono, accogliendo chi varca la soglia di casa. In questo scenario, la cucina a vista è l’elemento fondamentale in cui la funzionalità si sposa al design.

Vivere un open space con cucina a vista presenta ovviamente dei pro e dei contro e in questo articolo li esamineremo entrambi.

Cucina a vista inserita in un ampio open space. Sulla sinistra è visibile un'ampia finestra che rende lo spazio luminoso e visivamente più ampio. Sulla destra un mobile TV e una scrivania lasciano intendere uno spazio dedicato allo studio e all'home working.

Cucina a vista inserita in un ampio open space. Sulla sinistra è visibile un’ampia finestra che rende lo spazio luminoso e visivamente più ampio. Sulla destra un mobile TV e una scrivania lasciano intendere uno spazio dedicato allo studio e all’home working.

Il significato sociologico dell’open space negli ambienti domestici

L’introduzione dell’open space nelle abitazioni domestiche è figlia di un nuovo modo di vivere la casa. Secondo questa filosofia, la zona giorno riveste una maggiore importanza rispetto alla zona notte per un motivo ben preciso.

Oggi viviamo in una società dai ritmi frenetici e stressanti. Buona parte di noi passa la propria giornata in costante connessione con estranei attraverso mezzi di comunicazione spersonalizzanti come telefoni, PC e smartphone, ma di fatto in completa solitudine. In questo scenario, tornare a casa significa rientrare in un ambiente nel quale vivere momenti intimi con le persone care. Solamente senza una netta separazione tra i diversi ambienti ci è possibile sfruttare appieno il tempo a disposizione e, in questo senso, l’open space è la soluzione ideale.

In questa ampia e luminosa cucina a vista, una libreria a giorno funge da divisore con la zona relax.

In questa ampia e luminosa cucina a vista, una libreria a giorno funge da divisore con la zona relax.

I pro di una cucina a vista

In una zona giorno open space, la cucina è semplicemente una porzione di spazio specializzata. La cucina a vista è un elemento fondamentale per la condivisione del tempo perché permette la socializzazione tra chi prepara le  pietanze e chi attende di gustarle.

Nel caso di appartamenti di piccole dimensioni, l’unione di più ambienti tramite l’eliminazione di muri e corridoi consente di utilizzare appieno lo spazio disponibile. In questo senso, una cucina a vista inserita in un open space occupa meno metri quadri di una stanza adibita a cucina!

A livello visivo, infine, l’assenza di muri dà l’impressione di spazi ampi e ariosi. Se il soggiorno include anche un’apertura come un balcone o un terrazzo, assisteremo anche alla sua proiezione verso l’esterno. In questo caso l’ambiente sembrerà ancora più esteso e beneficerà della luce e della freschezza tipiche degli spazi all’aria aperta.

I contro di una cucina a vista

Eccoci arrivati alle dolenti note, cavallo di battaglia dei detrattori dei soggiorni open space. La critica più diffusa mossa alla cucina a vista è l’impossibilità di contenere gli odori. Un delizioso profumo di ragù è sicuramente più invitante dell’odore del cavolo bollito, ma in realtà nessuno dei due è piacevole quando dopo cena ci si accomoda sul divano per godersi la visione di un film.

Muri e porte in realtà svolgono funzione di contenimento anche dei rumori degli elettrodomestici. Senza pareti, lavastoviglie, frigorifero e robot da cucina vari saranno il sottofondo musicale di ogni nostro momento di relax.

Un altro aspetto da non trascurare è la totale assenza di privacy. Se soggiorno, cucina e zona pranzo si uniscono, gli unici ambienti dotati di porte rimarranno la camera da letto e il bagno. Corollario di questo teorema è che l’ordine deve diventare il nostro imperativo di vita, perché non avremo porte dietro cui nascondere il caos! La cucina a vista è come un quadro sulla parete del soggiorno; quando non è utilizzata deve essere sempre pulita e ordinata.

Insomma… cucina a vista sì o no?

La risposta alla domanda, in definitiva, è dipende. Non si tratta di fare i cerchiobottisti, ma di valutare gli aspetti positivi e negativi di questa soluzione e decidere in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Noi di Arredo Casa LAB abbiamo una filosofia: una bella casa deve essere progettata su misura di chi la abita. Per questo motivo ci impegniamo a progettare le soluzioni più adatte a voi.

In questo caso, ad esempio, potremmo pensare di… barare. Perché non inserire, ad esempio, una parete divisoria scorrevole che all’occorrenza separi la cucina a vista dal soggiorno?

Contattateci o veniteci a trovare in sede: siamo a vostra disposizione per realizzare la vostra cucina ideale.

Cucina a vista: sì o no? I pro e i contro dell’open space nella zona giorno ultima modifica: 2017-04-25T12:30:19+00:00 da ACLadmin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *